[mesmerizzante] bullshit - stronzate - gilipollezes [mesmerizzante]
Autunno e inverno sono passati.
Ora è primavera e si cambiano i vestiti negli armadi, si prende il primo sole in faccia e tutto si colora.
Il bianco e nero che però c'è ora dentro un po' offusca tutto questo. Ma quello che si temeva potesse accadere, ed è accaduto davvero, presto passerà. Un po' come quando sogni e ti svegli e ricominci tutto. La pazienza è richiesta ma il ruolo principale lo giocano la volontà e la consapevolezza che il meglio deve ancora arrivare, come c'era scritto sulla mia maglietta color ocra che indossavo a Lisbona con Jane.
La vita, la mia, continua. E tutte le cose che mi piacevano prima continuano a piacermi. Ho saltato il fosso prima che fosse troppo tardi. Perché stringere una mano non è intrappolare un'anima, ho letto chissà dove e chissà quanto tempo fa. E' stato bello, bellissimo, stupendo. Ma quelbruco ha bisogno di vita e con lui non la trovava. E ora va avanti
:)
fuori c'è il sole ed io potrei:
andare al fiume con leòn
andare in bici
andare
non leggetelo, a meno che non abbiate dai 6 ai 12 anni.
io l'ho letto il giorno di natale. mai scelta fu più sbagliata.
più intelligente e arguta fu la decisione di mangiare un pacco di sottilette dopo due litri di vino rosso.
più nobile la scelta di addormentarmi con i capelli bagnati il giorno prima dell'esame.
più sensato fu buttarmi in acqua con la febbre dentro e cinque gradi fuori.
insomma, anche se vi prestano questo libro perché voi avete deciso che mai lo avreste comprato...non leggetelo.
a parte che fa davvero cagare, è scritto da un pesantone della madonna e racconta -con la depressione nelle ossa- la storia di due cretini senza palle. ecco, ora avete anche il riassunto, di che vi lamentate?
giorda', magari dovresti farti una bella passeggiata. e comprarti lo zucchero filato.
c'è una canzone che ascolto da un po'. il caso ha voluto che l'ascoltassi davvero solo dopo averla notata altrove, era nel mio pc ma non ci avevo fatto caso, non avevo fatto caso a quanto fosse bella. e dicevo, c'è questa canzone che ascolto più volte al giorno. l'ascolto appena sveglia, quando faccio pausa, prima e dopo i pasti, prima di uscire, prima di andare a dormire, quando mi sento allegra e quando no. non è una cura, è un modo carino per non dimenticare. perché io ho sempre bisogno di ricordare, se ricordo riesco a bloccare per un po' le seghe mentali, i pensieri che vanno a ruota libera. ed è un conforto ricordare e ritornare con i piedi a terra. io che appena posso, cioè ogni secondo, mi dimentico di dove sono e cosa sono e cosa faccio e chi ho intorno. non è uno slancio, è un allontanamento istintivo, un desiderio incontrollabile di vedere le cose con l'immaginazione, bella o brutta a seconda delle chimiche cerebrali. e poi penso che le chimiche che ho nel cervello mi porteranno alla pazzia, un giorno o l'altro. per il momento, consapevole di essere diversa da tanti, non posso far altro che accettare i miei pensieri sforzandomi di trattarli come puttane.
piccolo approfondimento: Diderot
on air: Cristina Donà - L'universo
e la nonna disse al bruco: "Maro' e comm staje abbrucat'!"
il fatto è che...
come dire...
ehm...
vado via per 3 settimane. ma poi torno.
il motivo per tornare c'è.
:)
maremaremaremaremaremareeeeeeeeeeee
la figlia del re ballava. poi si diede la morte.
Santiago de Compostela è il mondo del muschio, le strade sono sempre bagnate e l'umidità ti entra nelle ossa senza sosta. I pellegrini portano zaini come zavorre, si appoggiano a bastoni che turisti mediocri comprano come ricordo. Nella Cattedrale c'è la luce uguale a tutte le luci da chiesa. Inquietano le navate e la voce di una suora che canta qualcosa che mi fa sentire nel medioevo. Le cose cambiano di continuo o non cambiano mai? Peccatori confessano i loro sbagli e chiedono indulgenze per se stessi e per le loro ginocchia. Fuori gli ombrelli ballano e si contendono spazi tra le stradine affollate. I tavolini nei bar offrono rifugio a noi che camminiamo camminiamo camminiamo. E che poi ci fermiamo prima di riprendere il viaggio.
La Coruña, poi, non è cambiata negli ultimi mesi, la differenza sono le persone che mi accompagnano ora. L'oceano ed Ercole non si sono spostati di un millimetro, il vento non mi ha stupita e le onde erano aggressive come le ricordavo.
León, alle 3 di un mattino gelido e piovoso ci ha accolti con le strade scivolose e le porte chiuse, fottendosene di un editto che stabiliva di lasciarle aperte ai visitatori. Ma un jazz pub è spuntato in fondo ad una stradina, vi abbiamo trovato ristoro e il mio ego si è riscaldato con la cioccolata calda.
Madrid ha avuto l'indecenza di presentarsi vestita elegante. Non un filo di trucco sbavato, lo smalto sulle unghie era perfetto, i capelli pettinati e la voce sottile.
Tornata in Italia mi è scoppiata una bomba nella testa, ma lo dico solo a voi.
Vado via per qualche giorno. Valgono le cose di sempre, date acqua alle piante e ritiratemi la posta.
Grazie assai
"Alta Fedeltà" di Nick Hornby è un bel libro.
Si sciopera pacificamente rimanendo sotto le coperte a lungo.
Si sciopera pacificamente abbandonando il letto.
Si sciopera pacificamente guardando fuori dal finestrino.
Si sciopera pacificamente quando continua a mancare qualcosa.
E continua, continua, continua.
Si continua a scioperare pacificamente anche quando ti dicono di smettere di scioperare.
Ma io penso, a chi potrò mai dar fastidio continuando a scioperare pacificamente dentro di me?
E' semplice, lasciatemi continuare a scioperare.
"Una volta" dice Juliette Lewis, "per provare a conoscere meglio un ragazzo gli scrissi delle domande...Queste domande rivelano di me più cose di quelle che avrei mai potuto scrivere in un diario".
da "La scimmia pensa, la scimmia fa" Chuck Palahniuk